CROMO ESAVALENTE

Il cromo esavalente è uno dei più pericolosi contaminanti ambientali. E’ tossico e cancerogeno per l’uomo. Molto solubile in acqua, quando raggiunge la falda si sposta facilmente creando estesi plume di contaminazione. I batteri presenti naturalmente nei suoli e nelle acque di falda, se giustamente stimolati, sono in grado di ridurre il cromo esavalente trasformandolo in cromo trivalente velocemente e in maniera irreversibile.

Il cromo esiste in diversi stati di ossidazione, tra cui i più comuni sono le forme trivalente ed esavalente. Il cromo esavalente è considerato uno dei più importanti e pericolosi inquinanti ambientali, perché tossico, mutageno e cancerogeno e grazie all’elevata solubilità in acqua, in grado di diffondersi in vaste aree. Il cromo esavalente è uno dei metalli pesanti più utilizzati in ambito industriale ed è impiegato in vari settori (metallurgico, chimico, tessile, ecc.).

Grandi quantità di cromo esavalente, sotto forma di cromati, sono rilasciate nell’ambiente in seguito ad attività come la cromatura dei metalli, la conservazione del legno, la produzione di pigmenti.

La forma trivalente non è tossica se non in dosi elevate, è un microelemento utile al metabolismo, poco solubile in acqua e quindi meno mobile negli acquiferi sotterranei, dove si trova sia sotto forma di specie cationica che tende ad adsorbirsi alla matrice solida, o come precipitato insolubile quale l’idrossido Cr(OH)3.

 

SISTEMA DI INTERVENTO

Gruppo ITQ e Biosearch Ambiente, tramite una specifica attività di ricerca e sperimentazione, hanno messo a punto un sistema di intervento biotecnologico in grado di detossificare il cromo esavalente riducendolo a cromo trivalente.

Il sistema è caratterizzato da elevata sostenibilità ambientale ed economica e consiste nell’attivazione in situ di batteri ambientali autoctoni, tramite l’aggiunta di macro e micronutrienti completamente biodegradabili.

Tale tecnologia è applicabile su terreni e acque di falda contaminati, indipendentemente dall’intensità della contaminazione, dalla profondità alla quale è rilevata e dalle condizioni redox della falda. Il trattamento non prevede l’utilizzo di batteri estranei ai siti da decontaminare, ma si prefigge di aumentare la biomassa microbica già presente nelle matrici ambientali.

Dalla definizione del sistema di intervento ad oggi Gruppo ITQ e Biosearch Ambiente hanno eseguito con successo interventi su terreni ed acqua di falda inquinati da cromo esavalente, in contesti di messa in sicurezza d’emergenza, messa in sicurezza operativa, bonifica, anche in presenza di rilevanti concentrazioni.

BIORISANAMENTO VS. PUMP&TREAT

In situazioni di contaminazione da cromo esavalente, il sistema più diffuso ed applicato consiste nell’allestire dei pozzi in profondità attraverso cui l’acqua di falda viene prelevata ed inviata ad un sistema di depurazione (quando presente) per poi essere scaricata, sistema noto come PUMP&TREAT.

I diversi interventi eseguiti da Gruppo ITQ e Biosearch Ambiente in siti contaminati da cromo esavalente hanno ampiamente dimostrato che il PUMP&TREAT, pratica ancora molto diffusa, oltre ad essere molto costosa risulta essere poco efficace e non in grado di intervenire direttamente sulla sorgente di contaminazione, pertanto può durare decenni prima di raggiungere i limiti stabiliti dalla normativa vigente.

La tecnologia di biorisanamento definita da Gruppo ITQ e Biosearch Ambiente è in grado di bonificare le matrici inquinate da cromo esavalente in tempi ragionevoli.

Biotrasformazione del Cromo (VI) in Cromo (III) e immobilizazione nel suolo ad opera dei microrganismi ambientali.

Addizione in situ di miscela detossificante, costituita da macro e micronutrienti.

Acque di falda e terreni insaturi.

MISE, MISO e BONIFICA.

Gruppo ITQ e Biosearch Ambiente hanno eseguito con successo multipli interventi in siti contaminati da cromo esavalente, in contesti sia di bonifica ambientale che di Messa in Sicurezza e in presenza di elevate concentrazioni di contaminante. Nel link è stato riportato un esempio di Messa In Sicurazza Operativa (MISO) di un sito industriale contaminato da cromo esavalente.

INTERVENTO